2 Settori di Prova

2.1 PROVE SUI LEGANTI

2.1.1.1 RESISTENZA SU MALTA PLASTICA: Preparazione dei campioni

Lo scopo della procedura è quello di confezionare i provini per le prove di compressione e di flessione

Norma di riferimento

  • UNI EN 197-1 (per le malte da cemento)
  • UNI EN 1015-2 (per malte per opere murarie)

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    2.1.1.2 RESISTENZA SU MALTA PLASTICA: COMPRESSIONE E FLESSIONE

    Lo scopo della prova è quello di determinare la resistenza a compressione e flessione delle malte

    Norma di riferimento

    • UNI EN 197-1 (per le malte da cemento)
    • UNI EN 1015-11 (per malte per opere murarie)

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      2.1.2 PROVE PROVA DI INDEFORMABILITÀ DI UNA MALTA

      Lo scopo della prova è quello di valutare il possibile rischio di espansione ritardata a seguito di idratazione di ossido di calcio e/o di ossido di magnesio non combinati.
      La prova è applicabile a tutti i cementi descritti nella UNI EN 197-1.

      Norma di riferimento

      • DM n°180 (1968)
      • UNI EN 196-3

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        2.1.3 PROVA D’INIZIO E FINE PRESA - MALTA CEMENTIZIA

        Lo scopo della prova è quello di determinare il tempo di presa dei cementi e delle malte osservando la penetrazione di un ago nella pasta cementizia normale fino a quando non raggiunge un valore specifico.

        Norma di riferimento

        • UNI EN 196-3

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          2.1.4 Determinazione dell'aderenza al supporto di malte da intonaco esterno ed interno

          La prova determina l’aderenza tra malta d’intonaco e un supporto.
          La forza di adesione è determinata come lo sforzo massimo di trazione mediante carico diretto perpendicolare alla superficie della malta da intonaco applicata su un supporto.
          La forza di trazione è applicata tramite una piastrina incollata sulla superficie di prova della malta.
          La forza di adesione è il rapporto tra il carico di rottura e l’area della superficie di prova.

          Norma di riferimento

          • UNI EN 1015-12

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            2.1.5 Determinazione della coefficiente di capillarità delle malte da intonaco indurite

            Il test specifica un metodo per determinare il coefficiente di assorbimento d'acqua per capillarità delle malte indurite contenenti leganti minerali e aggregati normali o leggeri.

            Norma di riferimento

            • UNI EN 1015-18

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              2.1.6 Determinazione della permeabilità al vapore d’acqua delle malte da intonaco indurite

              Il Test rappresenta un metodo per la determinazione della permeabilità al vapore d'acqua in condizioni di flusso stazionario per condizioni di umidità bassa ed elevata di malte per intonaco

              Norma di riferimento

              • UNI EN 1015-19

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                2.2 Prove sul calcestruzzo

                2.2.1 PROVA DI COMPRESSIONE calcestruzzo INDURITO

                Scopo della prova è la determinazione del valore di rottura a compressione su provini di conglomerato cementizio indurito cubici e/o provini cilindrici.

                Norma di riferimento

                • UNI EN 12390-3

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                2.2.2 PROVA DI ROTTURA A FLESSIONE SU TRAVETTI calcestruzzo

                Scopo della prova è la determinazione della resistenza a trazione per flessione su provini prismatici di conglomerato cementizio indurito con carico concentrato al centro del provino.

                Norma di riferimento

                • UNI EN 12390-5

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                  2.2.3 PROVA DI TRAZIONE INDIRETTA “BRASILIANA”

                  Scopo della prova è la determinazione del valore della resistenza a trazione su provini di conglomerato cementizio indurito cubici e/o provini cilindrici.

                  Norma di riferimento

                  • UNI EN 12390-6

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                    2.2.4 PROVA SLUMP-TEST - calcestruzzo FRESCO

                    Scopo della prova è determinare la consistenza del calcestruzzo fresco mediante la misurazione dell’abbassamento al cono. Il calcestruzzo fresco è compattato in uno stampo a forma di tronco di cono.
                    Lo stampo è sfilato verso l’alto e l’abbassamento del campione fornisce una misura della consistenza del calcestruzzo.

                    Norma di riferimento

                    • UNI EN 12350-2

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                      2.2.5 PROVA MASSA VOLUMICA calcestruzzo FRESCO

                      Scopo della prova è determinare sia in laboratorio sia in cantiere la massa volumica del calcestruzzo fresco compattato.

                      Norma di riferimento

                      • UNI EN 12350-6

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                        2.2.6 CAMPIONAMENTO PROVINI - calcestruzzo FRESCO

                        Scopo della prova è quello di effettuare il confezionamento di campioni di calcestruzzo in cantiere, in modo da poter effettuare in seguito prove di tipo meccaniche

                        Norma di riferimento

                        • UNI EN 12350-1

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                          2.2.7 PROVA ARIA INGLOBATA - calcestruzzo FRESCO

                          Scopo della prova è determinare il contenuto d'aria del calcestruzzo fresco compattato, costituito da aggregato di massa volumica normale.

                          Norma di riferimento

                          • UNI EN 12350-7

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                            2.2.8 PROVA ACQUA ESSUDATA - calcestruzzo

                            Scopo della prova è determinare la quantità di acqua di impasto essudata, cioè l’acqua che, nelle condizioni di prova sotto specificate si raccoglie progressivamente alla superficie del calcestruzzo fresco nel periodo che segue immediatamente la sua compattazione.

                            Norma di riferimento

                            • UNI EN 7122

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                              2.3 Prove su mattoni e laterizi

                              tresto di prova

                              2.3.4 PROVA DI FLESSIONE SU BLOCCHI FORATI IN LATERIZIO

                              Scopo della prova è la determinazione della resistenza a trazione per flessione su provini prismatici ricavati da blocchi forati in laterizio con carico concentrato al centro del provino.

                              Norma di riferimento

                              • R.D. N.2233 DEL 16/11/39

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                                2.4 Prove sui ferri

                                tresto di prova

                                2.4.1_1 PROVA DI TRAZIONE SU TONDI LISCI E AD ADERENZA MIGLIORATA

                                Scopo della prova è la determinazione dei valori di snervamento e di rottura, nonché dell’allungamento % a rottura su barre di acciaio per conglomerati cementiti armati.

                                Norma di riferimento

                                • UNI EN 15630-1

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                                2.4.1_2 PROVA DI PIEGA E RADDRIZZAMENTO DI MATERIALI METALLICI

                                Scopo della prova è la determinazione del comportamento dei materiali metallici, attraverso la piega di una provetta rettilinea a sezione piena, circolare o poligonale, ad una deformazione plastica.
                                Nel caso di barre in acciaio per cemento armato di diametro f non superiore 12 mm si effettua solo laprova di piega fino a raggiungere una forma ad U.
                                Nel caso di barre in acciaio per cemento armato di diametro f non inferiore a 14 mm si effettua prima la prova di piega fino 90° e poi il raddrizzamento fino a 20°.

                                Norma di riferimento

                                • UNI ISO 10065
                                • UNI EN ISO 15630-1

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                                  2.4.3 PROVA SU RETI E TRALICCI ELETTROSALDATI

                                  Scopo della prova è la determinazione dei valori di snervamento e di rottura, nonché dell’allungamento % a rottura e la piega di provette metalliche provenienti da reti o tralicci elettrosaldati, con fili lisci o nervati, di diametro compreso fra 5 e 12 mm.

                                  Norma di riferimento

                                  • UNI EN 15630-2

                                  Downloads

                                    2.4.4 PROVA DI RESILIENZA DI MATERIALI METALLICI

                                    Scopo della prova è la determinazione delle fragilità di un acciaio a determinate temperature.
                                    Si sottopongono a prova di resilienza provette ricavate da profilati, scatolari, lamiere.

                                    Norma di riferimento

                                    • UNI EN 148/1

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                                      2.4.5 PROVA DI TRAZIONE SU ACCIAI DA PRECOMPRESSO – TREFOLO

                                      Scopo della prova è la determinazione dei valori di , fpt, fp(0.2), fp(1), Ep per acciai da precompresso (trefoli).

                                      Norma di riferimento

                                      • UNI EN ISO 15630-3
                                      • UNI EN ISO 6892-1

                                      Downloads

                                        2.5 Prove non distruttive

                                        2.5.1 CAROTE PRELIEVO, ESAME E PROVA DI COMPRESSIONE

                                        La presente prova è specifica nel prelievo di carote di calcestruzzo indurito e contempla l’esame, la preparazione e la determinazione della resistenza alla compressione

                                        Norma di riferimento

                                        • UNI EN 12504-1
                                        • UNI EN 12390/3

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                                        2.5.2 DETERMINAZIONE DELL’INDICE SCLEROMETRICO

                                        Scopo della prova è la determinazione dell’indice sclerometrico (o di rimbalzo) in una zona di calcestruzzo indurito, confezionato con aggregati ordinari. L’indagine sclerometrica viene effettuata in situ per valutare l’omogeneità del calcestruzzo

                                        Norma di riferimento

                                        • UNI EN 12504-2

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                                        2.5.3 PROVA ULTRASONICA

                                        La prova consente la determinazione delle caratteristiche elastico-dinamiche dei materiali costituenti l'opera in studio. Nello specifico è possibile monitorare tre parametri fondamentali:

                                        • il ritardo in ricezione dell’impulso, al fine di determinare la velocità di propagazione del mezzo;
                                        • la tipologia della forma d’onda, al fine di evidenziare l’eventuale presenza di fratture nel mezzo (presenza di uno o più assi);
                                        • ampiezza e frequenza delle onde longitudinali e trasversali;

                                        Norma di riferimento

                                        • UNI EN 12504-4

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                                        2.5.4 PROVA ULTRASUONO SCLEROMETRICA

                                        Scopo della prova è la determinazione della resistenza a compressione del calcestruzzo indurito. La prova si articola in due fasi che si eseguono separatamente:

                                        • Fase1: prova sclerometrica (per la determinazione dell’indice sclerometrico)
                                        • Fase2: prova ultrasonica (per la misura della velocità di propagazione di un impulso sonico trasmesso).

                                        Norma di riferimento

                                        • UNI EN 12504-2
                                        • UNI EN 12504-4
                                        • N.T.C. cap. 9.2

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                                        2.5.5 LOCALIZZAZIONE E DIMENSIONAMENTO DELLE BARRE DI ARMATURA

                                        Si tratta di un metodo di indagine non distruttiva che, a mezzo di uno strumento portatile transistorizzato, consente di indagare su posizione, direzione e numero delle barre di armatura, valutando il diametro e distinguendo tra barre principali e secondarie con approssimazioni del +/- 10%.

                                        Norma di riferimento

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                                        2.5.6 PROVA MARTINETTI PIATTI

                                        La prova consente di determinare, in fase progettuale, lo stato tensionale, le caratteristiche meccaniche di deformabilità e resistenza dei materiali costituenti l'opera in studio. Nello specifico, si distinguono due fasi:

                                        • Prova 1 (martinetto singolo) che consente di valutare la tensione verticale agente nel corpo murario;
                                        • Prova 2 (martinetti doppi) che consente di valutare le caratteristiche di deformabilità della muratura, quali il modulo di elasticità (E) e il coefficiente di Poisson (n).

                                        Norma di riferimento

                                        • ASTM C 1196-91
                                        • RILEM Lum 90/2 Lum.D.2.
                                        • N.T.C. cap. 9.2

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                                        2.5.7 PROVA ECOMETRICA

                                        Scopo della prova è verificare la lunghezza utile di un palo e di rilevare la presenza di eventuali irregolarità e/o fratture.

                                        Norma di riferimento

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                                        2.5.8 PROVE DI CARICO SU SOLAIO

                                        La prova intende testare le strutture orizzontali, in termini di resistenza e di risposta elastica, sottoponendole alle massime sollecitazioni possibili in accordo con i propri carichi di esercizio.
                                        Il test fornisce valido riferimento sia in merito al comportamento dei soli elementi portanti principali, sia in merito al loro inserimento sulle strutture verticali (appoggi).

                                        Norma di riferimento

                                        • D.M. 9
                                        • N.T.C. cap. 9.2

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                                          2.5.9_a PROVA DI RESISTENZA MECCANICA AI CARICHI STATICI DISTRIBUITI SU RINGHIERE

                                          La prova intende determinare la resistenza meccanica ai carichi statici distribuiti di ringhiere, parapetti o balaustre prefabbricati, aventi funzione di protezione alle cadute, costituiti dall’assemblaggio di diversi elementi ( corrimano, colonne, piantoni, pannelli e fasce) realizzati anche con materiali diversi.

                                          Norma di riferimento

                                          • UNI 10806

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                                            2.5.9_b PROVA DI RESISTENZA MECCANICA AI CARICHI DINAMICI DI RINGHIRE

                                            La presente prova definisce intende determinare la resistenza meccanica ai carichi dinamici di ringhiere, parapetti o balaustre prefabbricati, aventi funzione di protezione alle cadute, costituiti dall’assemblaggio di diversi elementi (corrimano, colonne, piantoni, pannelli e fasce) realizzati anche in materiali diversi.

                                            Norma di riferimento

                                            • UNI 10806

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                                              2.5.9_c PROVA DI RESISTENZA STATICA SU PANNELLI DI RINGHIERA

                                              La prova definisce intende testare la resistenza meccanica ai carichi statici concentrati di pannelli realizzati anche con materiali diversi, facenti parte di ringhiere, parapetti o balaustre prefabbricati.

                                              Norma di riferimento

                                              • UNI 10808

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                                                2.5.10 CONTROSOFFITTI

                                                Le prove di seguito riportate intendono verificare i requisiti prestazionali delle sottostrutture di soffitti comunemente disponibili e componenti di membrane.

                                                Norma di riferimento

                                                • UNI EN 13964 punti 5.0, 5.3, appendice D

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                                                  2.5.11 PROFONDITÀ DI CARBONATAZIONE

                                                  La prova determina la profondità di carbonatazione nel calcestruzzo.
                                                  Lo scopo è determinare lo stato di conservazione delle armature

                                                  Norma di riferimento

                                                  • UNI EN 9944

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                                                  2.5.12 ENDOSCOPIE

                                                  Il passaggio evolutivo nei confronti della semplice osservazione della tessitura muraria a seguito rimozione intonaco è l’osservazione interna a mezzo endoscopio.
                                                  Lo scopo che si ci prefigge è:

                                                  • 1. definire la tipologia della muratura (continua o a sacco);
                                                  • 2. individuare ed osservare eventuali cavità interne;
                                                  • 3. individuare ed osservare l’eventuale adiacenza di blocchi murari.

                                                  Norma di riferimento

                                                  • UNI EN 9944

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                                                  2.5.13 PROVE CROSS HOLE

                                                  La prova consente in via diretta il controllo dell’omogeneità del getto e la presenza di eventuali difetti che possono determinare un decremento dell’efficienza ed, in via indiretta, un esame della qualità del calcestruzzo tramite la lettura delle velocità ultrasoniche.

                                                  Norma di riferimento

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                                                    2.5.14 DETERMINAZIONE DELL’INDICE DI PENETRAZIONE NEL LEGNO

                                                    Scopo della prova è la conoscenza dello stato di conservazione degli elementi lignei, operazione propedeutica ad ogni intervento di restauro o di riabilitazione strutturale.
                                                    L’indagine viene effettuata in situ

                                                    Norma di riferimento

                                                    • UNI EN 408:1997

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                                                    2.5.15 PROVE DI CARICO SU PALO IN ERSERCIZIO

                                                    La prova, che non dovrà compromettere l’integrità del palo, ha lo scopo di:

                                                    • · verificare che non esistono gravi deficienze esecutive del palo;
                                                    • · fornire indicazioni sugli abbassamenti del palo sotto carico;
                                                    • · verificare che il palo sia in grado di sopportare il carico di esercizio previsto con un coefficiente di sicurezza adeguato;
                                                    • · verificare che sotto il carico di esercizio il cedimento sia compatibile con le ipotesi di calcolo (cedimenti attesi < della freccia max di progetto, deformazione residua < 20%).

                                                    Norma di riferimento

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                                                    2.5.16 PROVE DI CARICO SU PILOTA

                                                    La prova ha lo scopo di:

                                                    • · fornire indicazioni sull’interazione terreno-palo;
                                                    • · fornire indicazioni sugli abbassamenti del palo sotto carico;
                                                    • · individuare i carichi che il palo è in grado di sopportare;
                                                    • · individuare il carico per il quale il palo va a rifiuto o si verifica la rottura dello stesso.

                                                    Norma di riferimento

                                                    • CNR-B.U. Anno XXXIII N.191
                                                    • N.T.C. cap. 9.2

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                                                    2.5.17 PROVE PER LA DETERMINAZIONE DEI MODULI DI DEFORMAZIONE M d E M’d M;
                                                    PROVA DI CARICO A DOPPIO CICLO CON PIASTRA CIRCOLARE

                                                    Lo scopo della prova è quello di determinare la capacità portante di un terreno mediante la determinazione del modulo di deformazione Md.

                                                    Norma di riferimento

                                                    • CNR B.U. A. XXVI n°146 - 1992
                                                    • N.T.C. cap. 9.2

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                                                    2.5.18 PROVE PER LA DETERMINAZIONE DEL MODULO DI REAZIONE «k» DEI SOTTOFONDI E DELLE FONDAZIONI IN MISTO GRANULARE

                                                    Lo scopo della prova è quello di determinare il modulo di reazione «k» che misura convenzionalmente un valore di portanza dei terreni ed è dato dal rapporto fra il carico applicato alla superficie di prova mediante una piastra circolare di diametro 760 mm e l’abbassamento della stessa.

                                                    Norma di riferimento

                                                    • Norma CNR B.U. A. XVII n°92 – 1983
                                                    • N.T.C. cap. 9.2

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                                                    2.5.19 INDAGINE TERMOGRAFICA

                                                    La visione Termografica di un oggetto è la riproduzione istantanea tramite grafica computerizzata (a colori o in bianco e nero) della mappa delle temperature rilevabili sull’oggetto stesso.
                                                    Tale operazione grafica consente, con intuibile velocità visiva, di porre in evidenza porzioni di corpi a temperature diversa e da qui dedurne l’origine causale.
                                                    Naturalmente la risoluzione di tale DT è funzione della sensibilità del macchinario, difatti ciò che definisce l’efficacia dell’immagine grafica deriva dalla possibilità di:

                                                    • - settare la lettura su differenze di temperatura che concorrono ad isolare i differenti fenomeni di comportamento termico;
                                                    • - regolare tale settaggio su massimi e minimi da scegliere a piacimento ed in funzione della tipologia d’indagine;
                                                    • - scegliere le colorazioni dell’immagine in funzione del criterio di indagine che si ritiene più adatto alla prova richiesta;
                                                    • - effettuare tali regolazioni in tempo reale.

                                                    Norma di riferimento

                                                    • UNI 10824-1:2000
                                                    • UNI 9252:1988
                                                    • UNI EN 13187:2000
                                                    • CNR_DT200_2004

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                                                    2.5.20 PENETROMETRICA SU MALTA

                                                    Scopo della prova è stabilire, in situ, la risposta meccanica delle malte nelle murature, attraverso la misurazione della profondità di penetrazione di una punta conica di acciaio, infissa mediante le battute di uno sclerometro.

                                                    Norma di riferimento

                                                    • Il metodo di prova è basato su una procedura sperimentale interna

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                                                    • Sede Legale
                                                      Via Santella Parco La Perla
                                                      81055 S. Maria Capua Vetere(CE)
                                                    • Sede Laboratorio Napoli
                                                      Via S. Maria del Pianto, 80
                                                      80143 Napoli (NA)
                                                    • Tel. 081.2507107 - Fax 081.19560514
                                                      C.C.I.A.A. n° 201023
                                                      Part. IVA 02856650615
                                                      Aut. Min. n° 51185 del 03/12/2003